Krizia: oltre 60 anni di moda

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Mariuccia Mandelli, in arte Krizia (da uno dei dialoghi di Platone), dopo aver preso il diploma come maestra, comincia la propria attività nel 1954, in un laboratorio dove, insieme a lei, collaborano la socia Flora Dolci e alcune lavoranti.

La sua ricerca di innovazione stilistica ha inizio dalle gonne che, una volta finite le portava in giro per l’Italia, a scopo promozionale.

Nel 1957 presenta la sua prima collezione al SAMIA, una delle prime manifestazioni pubbliche in cui le collezioni di moda venivano presentate al pubblico. In quell’occasione Krizia propone degli abiti-frutta con stampe giganti che colpiscono immediatamente per la loro semplicità.

Nel 1964 Krizia dispone la prima sfilata nella prestigiosa sede di Palazzo Pitti e si aggiudica il premio “Critica della moda” assegnato fino a quel momento solo ad Emilio Pucci.

Il segreto di questa fascinazione collettiva per gli abiti firmati da Krizia è da ricercare nel fatto che la collezione comprendeva abiti in solo bianco e nero, caratteristica che nel panorama di allora rappresentava una novità.

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Nel 1967 ha creato Kriziamaglia, una linea interamente dedicata alla maglieria.

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Nel 1971, in un’epoca in cui andava solo il maxi e il midi, i suoi cortissimi pantaloncini le valgono il premio “Tiberio d’oro” a Capri. La moda che da questo momento in poi Krizia proporrà sarà all’insegna del perfezionismo, delle massime rifiniture e della cura dei dettagli, puntando su uno stile sofisticato pur nella sua estrema semplicità.

Nel 1986 è stata nominata commendatore della Repubblica Italiana insieme ai colleghi Giorgio Armani, Gianfranco Ferré, Gianni Versace e Valentino Garavani.

Nel 1995, per celebrare i quarant’anni dell’attività di K., la Triennale di Milano ha ospitato la mostra retrospettiva: Krizia. Una storia. Tra i tratti distintivi di K., oltre ai temi animalier e alla passione per le geometrie, si ricordano le ispirazioni artistiche, le suggestioni orientali, l’uso architettonico del plissé e soprattutto la costante ricerca di nuovi materiali.

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Col passare degli anni il marchio Krizia si afferma nel mondo, fino ad essere ceduto, nel 2014, ai cinesi della Shenzen Marisfrolg Fashion.

Muore a 90 anni il 6 dicembre 2015 nella sua casa di Milano, colta da un improvviso malore.

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Ritengo sia opportuno riportare degli estratti di un’intervista (intervista completa http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/persone/kriziapar/kriziapar/kriziapar.html ) fatta da Dario Cresto per la Repubblica.it

“Non credo di essere una persona interessante. Ho sempre paura di non essere capace di andare oltre pensieri banali, di deludere chi mi deve giudicare in una chiacchierata di non più di un’oretta. Sono una persona semplice”. 

 

Dove sono gli eredi di Armani, Ferré, Valentino, Krizia? Mariuccia Mandelli spalanca i suoi grandi occhi celesti e ride:

“Il futuro è dei giovani, presto appariranno sulla scena parecchi nomi nuovi e finirà questa oligarchia della moda. Ma, attenzione, se noi siamo ancora qui significa che non abbiamo smarrito il genio e che in giro, tra i possibili emergenti, ci sono troppi presuntuosi e troppi arroganti. E pochissima umiltà”.

 

“Al giorno d’oggi possediamo tutto, possediamo troppo. Da piccola i miei genitori mi hanno insegnato il dono dell’offerta. La gioia che si prova quando si è capaci di pensare agli altri. Dopo ogni Natale accantonavamo una parte dei miei giocattoli e li portavamo ai poveri”.

 

Spesso le vite prendono una certa strada per avventura, altre precipitano per sventura. La sua cominciò con una bambola ed è stata fortunata.  

“Era quella che amavo di più. Avevo sette anni e abitavo a Bergamo. Cominciai a fare vestiti per lei, prima di carta, poi di stoffa. Spesso mi ospitava e mi consigliava la signora Parietti che aveva una sartoria vicino a casa nostra. Fu lei, anni dopo, a dire a mia madre: “Non mandi sua figlia all’università, vedrà che diventerà qualcuno nella moda”.

 

“Volevo, e lo voglio ancora, vestire soprattutto le donne. Nel corpo femminile ho sempre visto la libertà. In Italia sono stata la prima a disegnare la minigonna, in contemporanea con Mary Quant. Facevo pantaloncini cortissimi per rendere le donne milanesi un po’ meno signore, andavo alla stazione centrale per studiare le francesi che giungevano con il treno a Milano ed erano così eleganti, così avanti rispetto a noi. Evitavo l’alta moda, mai attuale, mai realistica, sempre troppo costosa, mettevo nei miei vestiti un po’ di Greta Garbo, Magritte, Dalì, l’imperatrice Sissi, Malevic e Depero. Con il trascorrere degli anni ho modificato il carattere, sono diventata aggressiva. E ormai non mi sfugge nulla. È una disgrazia, questa. Sono malata di perfezionismo, una malattia gravissima. Chi lavora con me la deve vivere come un tormento”.

 

Le chiedo quali sono i cinque capi di abbigliamento che non possono mancare nell’armadio di una signora. Risponde subito, senza esitare:                                                                                                                    

“Il tailleur, il pantalone, la camicia, l’abito con le spalline e il golf”. Dice che nella nostra vita i colori devono essere tre: “Il nero, il beige e il bianco. Il più bello di tutti”. E che loro, gli stilisti, oltre a essere strani sono egocentrici: “Abbiamo scelto questo mestiere perché volevamo prima di tutto vestire noi stessi”. 

                                                                                                                             

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Informazioni su gloriamagnone

Hi to everyone! My name is Gloria Magnone. I was born in Como in 1996. The passion for the world of Fashion began when I was very little and I draw (in the child limits) my first sketches. Then, I decided to attend a very special high school. It's a technical high school called "Setificio" located in Como. The name of the course was "Textile" and I learned many things about textiles (fibres, machines and the different process to make wovens), chemistry, CAD and marketing of fashion. After my graduation I decided to continue education in Fashion with technical bases of textiles. So, now I'm attending a post graduation course in Milan where I can study how to work in Fashion industry. I decided to create this blog to communicate with you what I like from catwalks, fashion events, exhibitions and more. I am also interested in Art and Design and I will talk about it with little focus. I hope you will enjoy my blog!

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